LINEA GIOVANI

Cellulare 338 5300282 – numero verde dell’amicizia (Sr. Paola)
DISPONIBILE OGNI GIORNO DALLE ORE 21 ALLE ORE 23 e se necessario anche oltre…
per entrare in dialogo di amicizia, di connessione ALTA, COSTRUTTIVA
per sperimentare e vivere una giovinezza piena e gioisa…

POTREMO SENTIRCI ANCHE SOLO
per uno scambio amichevole di una “buona notte”
o per una cordiale chiacchierata…
per condividere una gioia, un dispiacere, un problema,
per presentare una preoccupazione personale,
per chiedere un consiglio, per recitare una preghiera insieme…

Questa disponibilità, che potremmo chiamare “sostegno reciproco”
è un “dono” offerto a tanti giovani che forse, a volte,
non sanno con chi relazionarsi per qualche loro necessità,
o apertura del cuore e della vita…

La linea è aperta…
la connessione è pronta…

DAL TRAMONTO
per uno spazio di Fraternità e di Adorazione
ALL’ALBA
per uno spazio di Condivisione e di Servizio

per sperimentare “una terapia intensiva di base”:
per mettere Gesù al centro,
per servirlo nei poveri, negli ultimi, negli scartati,
come ci invita a fare S. Maria Crocifissa: “camminate nella carità”

QUANDO? Per tutto l’anno, scegliendo i giorni
dal lunedì sera, al martedì,
oppure…
dal mercoledì sera, al giovedì mattina,
oppure…
dal venerdì sera, al sabato mattina

PER CHI E PERCHE’ QUESTA PROPOSTA?
per giovani, perchè possano imparare ad essere più propositivi e determinati
nel fare scelte ALTE… e per volare ALTO
PER SPERIMENTARE E VIVERE LA VERA PIENEZZA DEL LORO ESSERE GIOVANI, IN QUESTO PRECISO
MOMENTO STORICO DELLA CHIESA E DELL’UMANITA’

DOVE TUTTO QUESTO?
AL TRAMONTO: presso “oasi di carità” via benacense, 16 – Brescia
ALL’ALBA: presso il piazzale della stazione di Brescia

PER INFORMAZIONI E PRECISAZIONI: 338 5300282 SR. PAOLA

Villa Sant’Antonio: formazione sui salmi

Nel solco delle proposte formative per l’anno pastorale 2025/26, la comunità della Casa di spiritualità Villa Sant’Antonio a Mompiano affida due sessioni di formazione sulla preghiera dei Salmi a madre Maria Ignazia Angelini, monaca benedettina della Comunità Monastica di Viboldone (MI).

Impegnata in diversi ambiti di formazione teologico-spirituale-monastica, ha partecipato come assistente spirituale al Sinodo 2023/2024 dove è stata chiamata a proporre pensieri meditativi in avvio e durante le due Sessioni.

Esperta dell’arte della preghiera salmica, (considerata come esperienza “battesimale” – immersiva, prima ancora che iniziativa individuale) e della riflessione sul libro del Salterio, madre Maria Ignazia ha curato diversi libri sul tema, nati in contesti di lectio e meditazioni tenute a più voci nell’incantevole Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, annessa al monastero.

Scrive: “Quando ci fa pregare, la Chiesa ci mette in mano più spesso i salmi del Vangelo. E con una buona ragione, perché essi sono Vangelo pregato. Ci restituiscono un alfabeto, un linguaggio in cui articolare l’indicibile dialogo, dal mortale al Vivente, attraverso cui la vita divina, filiale s’incarna in noi. Nell’articolazione dell’Antico Testamento i Salmi sono uno snodo decisivo: la Parola di Dio, fatta preghiera a Dio.

Si tratta allora di lasciarsi riappropriare dai salmi, più ancora che di riappropriarsene.

La Parola rivelante si fa Parola in preghiera, parola in ritorno a Dio e suggerisce piste praticabili di preghiera propria, personale e comunitaria, di cui il Salterio è l’anima infuocata e la grammatica insuperabile”.

Gli incontri si terranno, in prima sessione, il 4 e 5 ottobre 2025, con accoglienza dalle ore 14:00 di sabato e conclusione prevista per domenica pomeriggio alle ore 17:00 e in seconda sessione, il 15 e 16 novembre 2025, con accoglienza alle ore 9:00 di sabato e conclusione prevista per le ore 14:00 di domenica.

Il programma dettagliato si trova sulla pagina Facebook della Casa (Villa S. Antonio – Brescia).

Per info e iscrizioni (anche non residenziali):
Ancelle della Carità, Villa Sant’Antonio, Via della Garzetta, 61 – Tel. 030 2008902 – villas.antonio@virgilio.it

BRICIOLE – Portare frutto

Il frutto nasce dall’incontro tra seme e terreno.

La cosa sorprendente del frutto è che porta in sé il proprio seme nascosto, sempre aperto alla possibilità di dare ancora più frutti. E la semente porta in sé il suo futuro, anch’esso nascosto, inaudito, inconoscibile, sempre da dispiegare, disponibile.

Ma perché il seme diventi frutto ci vuole tempo, molto tempo, il tempo della maturazione…

Nelle Scritture il seme ha spesso a che vedere con la parola. Come se fossimo invitati a sederci nella Parola di Dio, come l’uomo seduto nel suo campo che guarda il suo albero crescere. Non vede nulla, ma che dorma o sia desto (Mc 4, 27), l’albero cresce.
Le radici stanno lavorando ma noi non ne sappiano niente!

Nascono semplicemente queste riflessioni in briciole, come un indugio esplorativo sul significato del portare frutto, un frutto buono, (cfr. Lc 6, 43-44) vagabondando nelle Scritture, insieme a quanti lo hanno già fatto, con quanti continueranno a farlo e con quanti, provocati a farlo, lo potranno iniziare.