Dal 1840, anno della fondazione ospedaliera, al 1855, anno della morte, Paola, Suor Maria Crocifissa dal giugno 1852, risponde con le sue Figlie all'appello di Cristo
ovunque l'uomo le chiama:
lazzaretti, ospedali civili e militari, campi di battaglia
assistenza parrocchiale e catechistica
assistenza educativa: scuole elementari, studentati, collegi, orfanotrofi e scuole per sordomuti
assistenza morale: case della provvidenza
assistenza nelle case di riposo e a domicilio per i più bisognosi
Oggi
Il 6 novembre 1840 Paola, a conclusione di un incontro comunitario, aveva annotato:
"In oggi siamo state animate ad operare con quel fervore, zelo e carità con cui abbiamo operato il primo giorno della nostra impresa: rammentandoci sempre che Gesù Cristo merita in ogni tempo e in ogni luogo d'essere amato e servito e che anche ad operar molto per suo amore, si fa sempre poco a confronto di ciò che merita"
(AACB, Congregazioni 1840)
Da quel lontano 18 maggio 1840 "primo giorno della nostra impresa... in oggi"
all'interno di un costante processo educativo
in risposta ai diversi contesti sociali ed ecclesiali
solcando la traccia feconda della Fondatrice
recuperando, della sua originale e originante intuizione di carità, forme sempre più attive di collaborazione con i laici
il nostro servizio, custode di una tradizione e di una consegna ricevuta:
"...a nessuna opera di carità si reputeranno straniere essendo consacrate a tutte col solo nome di Ancelle della Carità"
(Costituzioni 1851, I, 3, 4-7)
si è diffuso e continua...
L’intuizione si esplica inizialmente nell'assistenza infermieristica, non mai disgiunta dalla preghiera e dalla comunione fraterna ma alla fine del primo decennio di fondazione, essa conosce un ampliamento e poi prosegue lungo tre traiettorie che istituzionalmente vanno fissandosi nel tempo: quella sanitaria, quella assistenziale e quella educativa.
Diverse appaiono le modalità di intervento sotto l’influsso di fattori contingenti esterni e/o interni all'Istituto stesso: da una gestione nelle forme e nei luoghi tradizionali dell'assistenza, condotta pressoché esclusivamente dalle Ancelle (sec. XIX), a una cooperazione gradatamente e necessariamente più attiva con i laici (metà sec. XX), fino all'attuale feconda collaborazione con il volontariato, in un raccordo coinvolgente molteplici e differenziate energie tendenzialmente a servizio del bene dei più bisognosi.
A un' attenta lettura della storia di questi centosessantacinque anni, all' interno di un costante processo evolutivo, la chiarezza prospettica e lungimirante della Fondatrice appare coerente: si può notare non solo il permanere dell’ispirazione originaria, ma anche un pieno recupero della sua stessa esperienza e ciò sotto un duplice aspetto: le nuove scelte di attività caritative si muovono preferenzialmente nell' ambito socio-assistenziale-educativo già accostato dalla giovane Paola; vengono altresì riattuate, seppure sono la spinta di influssi di varia indole, forme di collaborazione con i laici già spontaneamente e creativamente avviate a suo tempo dall’ intraprendenza intuitiva, razionale e operativa di Paola.
I contesti sociali sono diversi, distinti i processi di trasformazione; il dinamismo messo in moto da Maria Crocifissa vuole continuare ad alimentare nell'umanità, attraverso il servizio delle Ancelle. la convinzione che "la Carità non avrà mai fine": si annuncia l'Amore, servendolo, perché si vuole aiutare gli uomini e le donne di ogni tempo a incontrare Dio e a trovare in Lui il senso del dare la vita per far nascere, del coltivare la vita per far crescere, del curare la vita per far guarire, dell’amare la "vita fino e oltre la morte per far risorgere.
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170° Anniversario di Fondazione dell'Istituto
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