"Un'Ancella si è, per così dire, venduta alla carità, né più le resta giurisdizione e
padronanza di sorta sopra se stessa; di modo che gioventù, sanità, agi, forze, sangue e vita, in una parola tutto
l'esser suo è a disposizione di questa virtù; e se qualche cosa ancora le restasse a dare, di questa pure ne sarebbe
arbitra la carità"
(Costituzioni, 1872)
L’Ancella della Carità è:
una donna cosciente e responsabile della sua femminilità
battezzata
chiamata nella Chiesa alla consacrazione
per:
contemplare il volto di Cristo Crocifisso
adorare Gesù Eucaristia
imitare Maria
al fine di:
dedicarsi in comunione, alla ricerca della gloria di Dio nel servizio della Carità all’uomo del suo tempo con lo stile di S. Maria Crocifissa
attraverso:
una laboriosità responsabile e silenziosa
il sacrificio
la generosità del cuore, unito a Dio
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170° Anniversario di Fondazione dell'Istituto
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