Auguri di Buona e Santa Pasqua

Quel primo giorno dopo il sabato
con timore e gioia grande, alba di vita
per le donne davanti al sepolcro:
Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti (Mt 28, 7-8).

Annuncio di risurrezione nel fuoco dello Spirito
al chiaro vespro, il giorno di Pentecoste,
per Pietro davanti a molti fratelli:
Questo Gesù Dio l’ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni (At 2, 32).

Oggi la Chiesa annuncia il Mistero pasquale,
evento di salvezza per la famiglia umana.

Questa vittoria definitiva su ogni forma di morte
accordi i nostri cuori alla speranza
in scelte capaci, ovunque, di suscitare vita.

Buona Pasqua di Risurrezione!
A lei e a quanti le sono cari.

Suor Gabriella Tettamanzi
Superiora generale
e suo Consiglio 

Come servi gioiosi della speranza,
siamo chiamati ad annunciare il Risorto
con la vita e mediante l’amore.
                                            Papa Francesco

I tre setacci di Socrate

Mentre Socrate è seduto in una piazza, un uomo gli si avvicina, in preda a visibile eccitazione.
“Buongiorno Socrate, sai cosa ho appena saputo?”
“No” rispose il saggio, “come potrei saperlo?”
L’uomo, impaziente di condividere il suo segreto, si accinge a raccontare la sua storia. Ma Socrate lo interrompe: “Aspetta un momento! Prima di cominciare, puoi dirmi se hai fatto passare ciò che vuoi riferirmi attraverso i tre setacci?”
“I tre setacci?”, chiede l’altro stupito. “No non so di che cosa stai parlando!”
“Il primo setaccio è quello della bontà. Quello che vuoi raccontarmi è una cosa buona?”
“Ebbene, non ci avevo pensato. Aspetta… no, non credo che si possa dire che si tratti di una cosa buona”.
“Allora, continua il filosofo, se non è una cosa buona, l’hai almeno fatta passare per il secondo setaccio, quello della verità? Quello che vuoi dirmi è vero?”
“Devo confessare che non ne sono sicuro”, rispose l’altro sempre più imbarazzato. “L’ho saputo da un amico che l’ha sentito anche lui da…”
“Quindi non sai se è vero “.
“No, per dirla sinceramente, non ne so nulla”. Socrate allora continua: “Se quello che vuoi dirmi non è una cosa buona, né sicuramente vera, almeno passa attraverso il terzo setaccio: è utile che io venga a saperla?”
“Insomma, non credo che sia davvero utile”, rispose l’altro, a disagio.
“Allora ascolta! Se quello che vuoi dirmi non è una cosa buona, né vera, né utile, preferisco non ascoltarla”.